mercoledì 27 giugno 2007

CRIS MORENI detto "Il Baba"

Mirko

Tra tutti quelli che la mia eterna missione mi ha dato modo di conoscere, ricordo lui in modo molto speciale. Mentre saliva sulla barca per poco non ci fece ribaltare. Un bagno nell’Acheronte non lo consiglierei neanche al mio peggior nemico. Comunque, andò bene.
Si sistemò a prua, seduto in una posizione rannicchiata, le gambe incrociate come se nascondessero un segreto, la testa abbassata come appesantita da una gobba. Fumava voracemente una sigaretta e guardava in basso, pensando a chissá cosa…
«Af, afsne…Kharonte?» domandò lui a un certo punto.
Io credevo di aver intuito le sue parole, perciò gli risposi:
«Si, sono Kharonte.»
Lui sembrò soddisfatto e cambiò posizione. Riuscì a trovarne una ancora più scomoda…
«C, ci, cihai na cartina?…»
Non sapevo bene cosa intendesse, quindi gli risposi:
«Tranquillo, non ti perderai in questi luoghi. La tua direzione è già stata scritta…»
«No, ma tigramgi, io intendevo…. Mah! S’anasega te Kharonte!…»
Poi non disse altro. Rimase a guardare il vuoto, aspirando violentemente quel fumo che me lo aveva condotto quaggiù. Il suo fumare era un’aggrapparsi alla vita, in una lenta scivolata verso l’inferno.
Quando giunse il momento di separarci mi offrii una sigaretta. Anche se non fumo, l’accettai ugualmente.
Ancora oggi la conservo come ricordo di quell’incontro…

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