Montespecchio é un luogo magico. Lo conoscono in pochi, perché nascosto tra gli incontaminati rilievi che segnano il confine tra il regno di Toskania e le terre dell’Emilya.
Correva l’Anno del Signore 1995, ma molti lo ricordano ancora come il leggendario Anno Fondamentale. Vennero due loschi figuri nei pressi della torre, accompagnati da un terzo, se possibile ancora più losco. Qualcuno si augurò, appena li vide, che il vento impetuoso che sferzava le montagne in quel pomeriggio d’inverno spazzasse via anche loro.
Per un’intera settimana avevano dormito il giorno e vissuto la notte, attingendo un potere occulto, coltivando una morbosa empatia per ciò che era morto (ma morto non era), preparandosi all’avvento. Giunsero nei pressi della torre, esattamente a 666 metri sopra il livello del mare, e spaziarono i loro sguardi verso le valli ai loro piedi. L’incantesimo era in procinto di compiersi. Avrebbero congiunto i loro poteri, evocato le entità dell’incubo loro amiche e assoggettato gli uomini al loro volere.
Ma il terzo, dopo averli scattato la foto qui sopra, disse loro:
«Andiamoci a fare un vinello vai!»
Cosi il sortilegio venne rimandato, ed ormai oggi di loro non è rimasta altro che questa piccola leggenda. Chissà! Forse un giorno torneranno insieme a Montespecchio, a completare ciò che avevano incominciato quel pomeriggio di gennaio di 12 anni fa.
Le strade dei demoni sono infinite…
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