Bello fluttuare di nuovo tra i bit, divenire luce e scagliarmi nei server, un vettore di pura volontà, un dardo di elettroni impazziti, in cerca di catene di uni e di zeri che assumono significati e sensi, che lasciano dietro di se tracce e dubbi, che portano con se informazioni e cambiamenti.
La rete....
Orrenda maledizione, superba trappola dell'intelletto, ingegnosa gabbia mentale, incredibile mezzo di quasi-comunicazione, tecno-rituale telepatico, assurdo miraggio della nuova era.
Da questa visione post-cyberpunk, il cyberuomo vi abbraccia, mentre aspetta assopito avatar iper-realistici, in attesa delle virtual-chat dove si degustano vini e si annusano fiori esotici, di banche dati imponenti come grattaceli luminosi, di programmi anti-intrusione che ti friggono il cervello e ti mandano in corto la lavatrice.
Futuro, oscuro futuro, presagi di insensibilità di massa e di isterie
collettive di onnipotenza, guerre digitali ed info-war, agende nere e incursioni di massa di bande, hacker 12enni...
La mia carcassa di carne e sangue ama ancora spassionatamente, la mia carcassa al silicio cigola isterica nei suoi megaherz, ridicolo golem del nostro soffio vitale, parodia imbarazzante della nostra complessità.
Attendo...
I miracoli della rete li ho già divorati, sono vecchi, stantii, come libri in soffitta...
A quando la grande illusione?
A quando l'altro mondo?
Da sempre l'umanità spinge in quella direzione...ma quanto ci vorrà ancora?
E soprattutto...ci piacerà quel futuro, amico e fratello willo?
Per ora mi godo questo presente, che mi piace, perdio...
AMO QUESTO MONDO ASSURDO!
AMO I SUOI PARADOSSI, LE SUE INGIUSTIZIE!
E AMO I DELIRI, LA FOLLIA, LA POESIA, BACCO ED APOLLO!
Cosa c'è di sbagliato, in questo?
Amare, sognare...vivere...
E' forse questo il segreto dell'immortalità?
CYBERUOMO, 6 novembre 2006
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