Le anime dannate conoscono molte scappatoie. Possono dilatare la loro latitanza attraverso i secoli, ma il conto da pagare non cade in prescrizione. Io continuerò a pretendere il loro debito, per l’eternità.
Uno di questi espedienti è l’utilizzo smodato dell’antica arte del beveraggio. Un’assimilazione continua ed esagerata di alcuni liquidi può portare al distacco di alcune parti della propria entità, confondendo i cacciatori di anime che reclamano il loro compenso.
Un effetto secondario di questo antico stratagemma di cui gli umani spesso fanno uso, è l’alterazione cromatica del loro spettro, un fenomeno invisibile agli stessi mortali, ma ben avvertibile dalle creature degli inferi. La pelle di questi esseri vanebondi cambia colore, a seconda della smodatezza della loro bevuta.
Qua sopra ne riportiamo un esempio.
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