Kharonte riposa, nella sua grotta
Ricorda il passato, e la fronte si aggrotta
Chi era Stambaca? Chi era Scimmiufo?
Un uomo, un bambino o forse era un gufo?
Che altro ricorda, il demone antico
Il Coccostrello, un altro suo amico
Compagni fedeli, e cospiratori
Oggi son solo, lontani amatori
Del gioco che un tempo li congiungeva
Viaggiare lontano lui tutti faceva
Donava magia alle loro sere
E non solamente il pretesto per bere.
Riposa Kharonte, non farti ingannare
A volte i ricordi son come il mare
È bello lasciarsi portare dall’onda
Ma poi la tempesta arriva e ti affonda.
Semplicemente Bellissima
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